giovedì 19 giugno 2014

INTERVISTIAMO ANTONIO CANNAVACCIUOLO "SPIRITO NAPOLETANO"



Antonio Cannavacciuolo, il più verace fra gli chef. La star di cucine da incubo, a tu per tu con sfide e vita in cucina, spontaneo come pochi, di pancia, come uno chef, lui non è diventato famoso nei panni del cattivo nel suo seguitissimo programma: Cucine da Incubo, lui divo lo era già, nei panni di chef, e siccome è un vero portento fra i fornelli, questo lo rende autentico, la cosa divertente, che lui non finge è così, carattere forte con un ascendente dolce. Ed ecco che davanti ad una telecamera il gioco è fatto, ne vedremo delle belle.




Ammiro la personalità culinaria, di quest'uomo, sprigiona gusto e tradizioni genuine, arriva in cucina e le pietanze si realizzano in un crescendo di effetti speciali. Ci racconta divertito aneddoti e esperienze, con una buona dose di umorismo, perché lui fa proprio il lavoro che ama, ma non prendendosi troppo sul serio. Mettiamolo sotto esame:


Dicono che lei ha la fama di un carattere difficile, quando si tratta di dare il massimo in cucina, sono voci, o se l'è meritato sul campo?

In cucina per cercare di ottenere il massimo, bisogna dare il massimo…nulla è per niente, nulla viene regalato, e per raggiungere certi risultati, è necessario non solo impegnarsi a fondo ma pretendere da chi lavora al tuo fianco, impegno, costanza e dedizione. Io sono così, e esigo da parte di chi lavora per me lo stesso impegno e la stessa passione. 

Ai tempi d'oggi, pare che uno chef non viene definito grande solo per il lavoro che svolge, ma spesso per l'esposizione mediatica legata allo showbiz. Lei ne è coinvolto con, Cucine da Incubo, cosa ha realizzato in questa avventura.

Questa avventura mi ha dato l’occasione di far conoscere al pubblico televisivo quali i miei pensieri legati alla ristorazione, alle materie prime e alla gestione di una cucina. Sono davvero contento che il programma televisivo “Cucine da incubo” posse essere un mezzo comunicativo in grado di esporre il mio pensiero.     

Lei è uno chef dalle caratteristiche semplici ma geniali, dote da primati. Mi dice quale limite ha dovuto superare, per guadagnarsi numerosi riconoscimenti.

Non credo ci siano stati dei limiti che ho dovuto superare, sono contento del lavoro svolto fin ora, e di essere riuscito ad essere me stesso, seguendo il mio istinto.

Parliamo del suo personaggio televisivo, un attore si sa, si cala nella scena interpretando un ruolo. Il suo discorso è diverso, lei chef lo è, nella vita di tutti i giorni. Non ha dovuto conformarsi, per capire il ruolo. Cosa sente di comunicare, ai futuri chef, che vogliono intraprendere queste parti.

Al di là del format televisivo in sé, io sono davanti alla telecamera, e nella gestione di certe situazioni, cerco di essere me stesso. Posso consigliare a chi sogna di intraprendere questa strada, di non arrendersi alle difficoltà, e di cercando di realizzare i propri sogni.

In buona sostanza si parla e si scrive tanto, di chef Cannavacciuolo, la riflessione? basta fare tappa nel suo ristorante, o incontrarlo per scambiarci due chiacchere, per meravigliarsi della sua fervida soggettività da chef.


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