giovedì 22 maggio 2014

FELICE LO BASSO: L'OBIETTIVO ESSERE "UNICO"

Unico Restaurant location: desing minimal, tavoli in rovere,  preziose porcellane Caraiba, bonsai e raffinata atmosfera.

Torna la primavera, in vista a Milano un fiore di montagna. "L'Unico", il ristorante più ad alta quota della città, ha scelto: Felice Lo Basso. Dopo l'addio di Baldassarre, a fare gli onori di casa subentra un pioniere del gusto, capace di diffondere un carattere nuovo alla cucina.













La sua carriera attraversa un percorso sempre ai vertici, e non è un gioco di parole, se vi dico, che lui, in alto, "ci sa stare". Re delle Dolomiti, dell’Alpen Royal di Selva di Val Gardena, una stella Michelin, ad erede di una nuova avventura cosmopolita, nella città più poliedrica d'Italia: Milano.




Pugliese d'origine, ma di spirito in movimento, che lo porta ad assorbire stili ricercati e autentici. La critica lo vuole un'artista dall'essere preciso, niente eccessi nei contrasti, ama scatenarsi con un uso appropriato delle materie prime di stagione. La volontà di non seguire la moda degli stili in cucina, lo rende naturale, vintage, di fronte ad un mondo gourmet, che predica una ricerca continua dell'originale.





Dall'Alto Adige, al 20° piano del grattacielo World Join Center, la suggestiva e unica location, vi farà venire le vertigini, una cornice che vi riserva charme, atmosfera, una vista a dir poco panoramica.
A suon di vista e non solo, sono le sue proposte: "la passione e l'intuizione", gli veste addosso come un abito, un mantra che utilizza nella creazione dei suoi menu, ne vediamo chiamati in causa due diversi percorsi,  intesi come, "menù degustazione". La passione e l'intuizione, ci prepara a sperimentare 5 portate dall'estro avventuroso, mi spiego meglio, dal menù, voi scegliete le materie prime che più vi aggradano, lui improvvisa, " scusate se è poco". Meno da effetti sorpresa, ma senza venir meno all'eccellenza, il menù: "tra Mare Montagna e Città", appartiene ad un percorso ricco di gusto a 360°.




Ma veniamo a noi, questo appuntamento non ci lascia dubbi, siamo nel posto giusto. Lo chef mette in scena il suo spettacolo, ci delizia con le 5 portate, una sorta di scatola magica dei suoi pensieri culinari.


                      













Iniziamo il défilé gastronomico, solo dopo aver degustato gli assaggi di ben venuto,(Ostriche Balon, con cremina acida, accompagnata da un centrifugato di barbabietola e melograno, ancora tris squisiti, per accendere l'appetito.) Le portate giocano sul principio dell'ingrediente protagonista, in questo caso la formula vede la melanzana proposta in diverse composizioni, abbina altrettanti ingredienti che ne esaltano il gusto. La versione light della parmigiana con crosta di mandorle, l'arancino che sorpresa, la tartare di tonno al sapore di melanzana, una formula in un boccone mignon è l'involtino ripieno di cremoso formaggio fresco. Tutto arricchito da una pennellata che va ad impreziosire vista e palato, crema al basilico e pomodori secchi. In questa cornice ci si può sbizzarrire con i sapori, pur avendo d'avanti il ripetersi dell'ingrediente principale, ogni boccone esula il precedente, questa si, che è creatività pensata, ricercata, non è di certo facile lavorare una materia prima, in diverse composizioni in un piatto. E' un piacere tuffarsi in queste affinità del gusto.


Il ritmo dei piatti si sussegue rispettando la scelta dei nostri ingredienti selezionati. Il primo parla di profumo di mare, pasta fresca e colori della patria. Il piatto è un tripudio all'Italia meridionale, infatti lo chef incastra i tre ingredienti simbolo: pomodoro, basilico, mozzarella. Qual è il risultato, un classico rivisitato in chiave innovativa, dove tutto ci collega ai sapori cari, in un primo d'autore.











Pane al parmigiano, rosmarino, focacce, pizze, schiacciatine, grissini, accompagnano le pietanze. Ispirandosi ai prodotti della montagna, non ci fa mancare proprio nulla: il carello dei formaggi, selezionati personalmente da Lo Basso, completa il quadro goloso.






Pietanze che si fanno amare, un caldo abbraccio legato al cibo, dove la cucina ha un valore in più, quello di farsi ricordare. Così tra una pietanza e l'altra, appagate dal gusto, ci lasciamo coccolare dall'ultima portata, lo sguardo si perde in questa incredibile delizia:



Mela soffiata, ripiena di strudel rivisitato, un altro modo per scandire un dolce amatissimo, diversamente dalla tradizione.Frutto della creatività dello chef.













(Superare il concetto del Brunch Domenicale, sarà una premessa, che vuole riportare la convivialità del pranzo della Domenica in famiglia)



Sfogliando la carta dei vini, vi imbatterete in una selezione di etichette preziose, una guida pronta a soddisfare le richieste più ricercate, un esempio: presente un ampio panorama delle etichette francesi, non trascurando le realtà Italiane più classificate.




Alla fine di questa idilliaca cena, sarà inevitabile pensare alla prossima occasione per ritornarci.


Isabella Scuderi



Hanno collaborato: Arch. Sofia Galluzzi

La squadra a completo vede:
 
Sous-chef : Nicola Popolizio
Pasticcere: Beppe Allegretta
Direttore: Giulio Lopolito
Maître: Gianluca Lo Russo
Sommelier : Gianluca Lo Russo e Claudia Salerno



Contatti Unico Restaurant Viale Achille Papa 30, 20149, Milano
tel.+39 0239261025 info@unicorestaurant.it
Pranzo dalle 12:00 alle 14:30
Cena dalle 19:30 alle 22:30
Chiusi domenica a cena e lunedì

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