domenica 6 aprile 2014

VINITALY 2014: IN ALTO I CALICI

Vinitaly regista assoluto delle perle vinicole, anche quest'anno non smette di sorprenderci. 48 non è solo un numero che si sussegue al precedente, ma è una pellicola che non smette mai di girare, in mezzo a quello che rappresenta l'itinerario eno-culturale, patrimonio mondiale che appartiene ad ognuno di noi.
  
Domenica 6 aprile 2014, siamo chiamati in causa tutti per lo stesso motivo, il vino, e i suoi derivati, tutto intorno parla di cantine, degustazioni, sensazioni, sembra di sentire la campagna e quell'odore di mosto, che regala un umore ideale per attivare tutti i sensi. Seminari, assemblee, riconoscimenti, obbiettivi, sfide, il vino vuole essere tante cose, ma fondamentalmente ebrezza. 

Assegnate 73 medaglie, nel palcoscenico del palazzo della Gran Guardia, sono i momenti che danno ingresso ad esempi di valore, i riconoscimenti del premio Internazionale Vinitaly 2014 vanno: alla Tenuta Greppo della famiglia Biondi Santi produttrice del Brunello di Montalcino e alla francese Chateau d'Yquem, vino, dalla fama mondiale.

L'elenco è lungo, quindi caro pubblico, contrariamente alle mie abitudini di descrivere ogni dettaglio, concentro la mia attenzione alla sfida che mi conviene, un ritrovo mirato di wine blogger, in servizio all'iniziativa Young to Young , tre degustazioni di vino, dedicata ai nuovi entrati, giovani produttori. L'ora è arrivata, calici in mano, assaporiamo lentamente le tipologie dei nostri giovani ''New Entry'', chi sono? presentiamoli: Azienda Agricola Marco Carpineti, Bosio Franciacorta, Ausonia vini. Laura Bosio ci presenta Franciacorta Riserva Pas Dosè  2006 Docg, Paolo Carpineti il Metodo classico rosato da Nero buono di Cori, Simone Binelli per Ausonia, Vini di Atri  Abruzzo Pecorino Machaon.

Introducendoci nel filone del metro di giudizio, l'occhio professa la prima funzione, la chiarezza, l'insieme del colore, le sfumature di questi vini hanno diversi rapporti, ma uno in particolare cattura la nostra attenzione, Franciacorta Riserva Pas Dosè, un finissimo perlage, sinonimo di freschezza, carattere morbido, ma si esprime grintoso al palato, un'evoluzione  magnetica col vino, persiste non solo nel palato, ma nella memoria delle nostre migliori scelte. (Pinot nero 70%, Chardonnay 30%) temperatura di servizio 10-12° C.
(Costa 50 euro alla bottiglia, è un vino che regge lunghi invecchiamenti, questo riserva 2006 si berrà ancora tra 5 anni)

Marco Carpineti,  giovane, alle spalle due generazioni di produttori e agricoltori.
Metodo classico in anteprima, ma non ancora in commercio,vanta il certificato biologico. Il vitigno è autoctono uva bellona, esperimento ardito spumantizzare un'uva bellona. Lo ha presentato capovolto, in punta, per far sedimentare i lieviti. Colore oro antico, al naso complesso, note di crosta di pane, crema pasticcera, limone, mela cotogna, grande corrispondenza naso-bocca. Nello sviluppo del mondo eco-sostenibile, Carpineti si fa strada, una performance la sua, che lo vede battersi per la crescita e lo sviluppo di prodotti in linea al completo rispetto per la natura, e quello che ci dona. Lavora le vigne col cavallo, a ritroso nel  passato, perché per lui è fondamentale rispettare la terra.
Produce 25.000 bottiglie l'anno. Il costo si aggira sui 15 euro, a bottiglia.



Simone di Ausonia ci coinvolge con l'utilizzo di un'uva pecorino, a bacca bianca, note fresche di cedro e limone ne imprimono il carattere, fruttato, si, sapido al palato e fine al naso.

(30.000 bottiglie all'anno, tutte di vitigni autoctoni, 10 euro è la spesa di una  bottiglia, molto basso per il lavoro che c'è dietro).

L'evento vuole essere un omaggio, e un'alleanza alla scoperta di giovani talenti, che danno frutto a l'unica parola chiave che li rappresenta: la passione per il vino, Ovidio diceva, ''il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione''.

Nota: Infine rendo omaggio a tutte le etichette presenti, siamo completamente conquistati da tutti.

Professionalmente condotto dai palati affini di Paolo Massobrio, e Paolo Gatti.

Isabella Scuderi
Ing. Massimo Gelati


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