lunedì 27 gennaio 2014

NONINO:UN PREMIO CHE PROFUMA DI CULTURA

CERIMONIA ALLA TAVOLA DEI NONINO


















A fare gli onori di casa, i componenti della famiglia: Cristina, Antonella, Elisabetta, Benito e Giannola Nonino, Chiara, Davide, Francesca, Sofia, Gaia, Caterina, Costanza e Beatrice. Insieme rappresentano uno spaccato, più che accurato, di cosa vuol dire essere la famiglia Nonino.



Se c'è una cosa a cui la famiglia Nonino, non rinuncia: è lo svolgimento del ''Premio Nonino'', che è diventato un occasione preziosa, e di forte prestigio per parlare, divulgare, e premiare, personaggi, che hanno l'unicità di distinguersi nel panorama internazionale, come: Ambasciatori di temi culturali, sociali, realtà difficili, di un Paese messo a dura prova dagl'eventi.


Attraverso le loro sfide nel quotidiano, impariamo un esempio di come tutto può cambiare, migliorare, perché il futuro è l'eredità, che persone come loro ci tramandano, una svolta che ci dona la bellezza del loro impegno, e dei loro sogni.

Come dire: grazie per aver creato un lungo cammino, con la promessa solenne di mantenere alti i valori, e i progetti di ricerca, ai fini di un Italia, slogan, anche di un'alta forma culturale. Il tutto condito con una buona dose di orgoglio, e forte segno di appartenenza, a quello che fu l'inizio di una sfida, per salvare dalla disfatta una seria di vitigni autoctoni, cosi battendosi per la loro salvaguardia. Nel 1975 per volere di Giannola e Benito Nonino, nasce l'idea di istituire un riconoscimento consacrato da tutti coloro, che con coraggio e diplomazia, avrebbero portavano avanti, il valore e le tradizioni culturali dei contadini. Nel tempo questi ideali si sono estesi, dando rilievo a modelli culturali nel campo filosofico, artistico, e letterato.




E' un piacere costatare la  presenza di volti noti,
a maggior ragione ritrovare da qualche anno a questa parte: Ing. Massimo Gelati, personaggio che si distingue, per la sua grande professionalità, detenendo il primato di  numero uno  nel campo della sicurezza Agroalimentare, e non solo: infatti l'eclettico Ingegnere è impegnato in più fronti, ideatore, consulente, docente in Alma, delegato dell' Accademia Italiana della cucina, nel segno di un contesto  che costruisce uno strumento di cultura generale. Affianco troviamo: Mauro Corona,e Fabio Capello.





Varcando la soglia delle distillerie, tutti si sono catapultati ad assistere alla premiazione.
Ci sono tanti modi per richiedere l'attenzione degl'invitati, ma la famiglia Nonino, ti trasmette un'atmosfera familiare, ci si sente coccolati.
E' un piacere, oltre che dedicare il pensiero ai premiati, tuffarsi a degustare un cocktail di benvenuto, rigorosamente grappa UE made Nonino, ti fa recepire subito una leggera euforia alcolica.
Rifinita nel tempo, la protagonista della scena alcolica è: Grappa Nonino Cru Monovitigno® Picolit passito, ti conquista al primo sorso, la seconda parola da utilizzare, è, un elisir di grappa, lunga  40 anni, una  questione di tempo, che le dona un identità all'origine del  Monovitigno.

Uomini, donne, e letteratura, accompagna la premiazione, un mosaico che trova i nomi di:
Suad Amir, premio Nonino Risit 2014, Antonio Lobos Antunes premio internazionale 2014, Giuseppe Dell'Acqua, premio Nonino 2014, Michel Serres premio Nonino 2014.
Questi grandi personaggi, offrono alla storia devozione, cultura, arte, rigore, impegno, nuovi maestri da prendere letteralmente d'esempio.

Altri segni caratteristici, nella lista della cerimonia, passa per lo spirito festaiolo: giochi d'assaggi, nonché, il Prosciutto di San Daniele DOP, orgoglio inimitabile, una bella testimonianza, di sapienti
tradizioni culinarie: polente, salam e soprésse, una seduzione d'assaggio, è il Friulano formaggio Frico, ricco e goloso, una ricca carrellata di antipasti, che introducono un punto d'inizio alla colazione.
Aldo Morassuti, e Roberto Cozzarolo, accoppiata vincente in cucina, abbinamenti  perfettamente eseguiti, Uàrdi, puàr e lujanie, ganasse vigjel e polente di sorture, musetto con la brovada, il tutto ruota attorno al  piacere, di accostamenti di preziose etichette: Ribolla Gialla Turian, 2012, Merlot villa Russiz, 2011.
In un grande pranzo che si rispetti, il finale da fiaba, sono le perle dei dolci, le leccornie si alternano fra praline Lindt alla grappa Nonino Monovitigno, crepes alla grappa, un insieme di dolci golosità.
Vanto finale, la torta che festeggia oggi, lo stile vincente dei quarant'anni della grappa Nonino.


A regalare commozione, le parole dedicate al Maestro Claudio  Abbato, un uomo che si ricorda non solo per il suo percorso di vita, quindi grande cultore, ma soprattutto per l'affetto e il bene sincero, che lo legava con la famiglia Nonino.


Quello che si capisce, alla fine di questa cerimonia, è, che il valore, il coraggio, l'esperienza, il costume delle nostre tradizioni brillano come diamanti. Questo è un successo, che la famiglia Nonino riesce a raccontare, nella maniera migliore, regalandoci nel tempo giornate, come questa, intorno al quel dono che è il premio Nonino, che ancora e ancora, sa ripetersi.















Un ringraziamento, davvero dovuto, va all'Ingegnere Massimo Gelati, senza il suo intervento alla cerimonia, e il suo racconto minuzioso,sullo svolgimento della giornata, non avrei potuto, regalarvi una così meravigliosa storia.


Isabella Scuderi



La cerimonia si è svolta: nelle Distillerie Nonino, a Ronchi di Percoto, Sabato 25 Gennaio.


http://www.libreriamo.it/a/3472/antonella-nonino-il-premio-nonino-celebra-le-opere-scientifiche-e-letterarie-che-esaltano-i-valori-della-terra.aspx

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